L’anticiclone subtropicale scalda i motori: attese temperature ben sopra la media, cieli sereni e tassi di umidità in aumento nelle ore serali. Attenzione però alla terza decade di giugno: i modelli intravedono i primi segnali di stanchezza della struttura anticiclonica.

18 Giugno 2026 – Se l’inizio dell’estate meteorologica era sembrato a tratti incerto, l’attuale configurazione barica non lascia spazio a dubbi: la Sardegna si trova sotto l’afflusso diretto di correnti calde di matrice nord-africana. L’analisi degli ultimi diagrammi probabilistici GEFS delinea uno scenario diviso in due fasi distinte: una prima parte dominata da una forte stabilità e un weekend rovente, seguita da un possibile sblocco instabile.

📈 La tendenza passo-passo: weekend di fuoco e notti calde

  • Giovedì 18 e Venerdì 19 Giugno: Temperature alla quota di 850 hPa (circa 1500 metri in libera atmosfera) in costante ascesa dai 18°C attuali verso i 20°C. Al suolo questo si tradurrà in giornate ampiamente soleggiate, con massime in rapida crescita che supereranno agevolmente i 32-34°C nelle aree interne.
    • Il profilo notturno: Le minime della notte inizieranno a stabilizzarsi intorno ai 18-20°C nelle pianure dell’interno, mentre lungo i litorali l’effetto mitigatore del mare manterrà i termometri vicini ai 20-21°C, dando il via alle prime notti dal sapore tipicamente estivo.
  • Sabato 20 e Domenica 21 Giugno: Sarà il weekend del solstizio e si preannuncia caldissimo. La media degli scenari termici tocca il suo picco proprio in queste ore, assestandosi intorno ai 21-22°C a 850 hPa. Ci attende un fine settimana con cieli limpidi, stabilità atmosferica assoluta e temperature massime che nell’entroterra (specie Campidano, piana di Ottana e vallate del Sulcis) potranno sfiorare o toccare i 37-39°C.
    • Scatta l’allerta “Notti Tropicali”: Tra sabato e lunedì il caldo non darà tregua nemmeno dopo il tramonto. La combinazione tra il rilascio di calore accumulato dal suolo durante il giorno e l’assenza di ventilazione significativa favorirà temperature minime notturne molto elevate. Nei principali centri urbani e lungo le coste (cagliaritano, olbiese, algherese e coste del sulcis) il termometro non scenderà sotto i 23-25°C, con un progressivo aumento del tasso di umidità relativa che accentuerà la sensazione di disagio bioclimatico (afa notturna).

⚠️ La svolta: possibile instabilità dal 23 Giugno (da confermare)

Il muro anticiclonico non sarà eterno. Osservando la parte finale del grafico GEFS, l’andamento dei modelli probabilistici a lungo termine inizia a mostrare i primi importanti segnali di cambiamento a partire da Martedì 23 Giugno.

Nota tecnica: Dal 23 del mese si nota un aumento della distanza tra le varie linee (spread) sia a 850 hPa che a 500 hPa, segno che l’affidabilità della previsione assoluta diminuisce e si apre la strada a scenari alternativi. Il dato più interessante arriva però dal pannello delle precipitazioni: dopo giorni di calma piatta, i vari membri del supercomputer iniziano a mostrare dei segnali positivi (picchi di millimetri di pioggia), con il run di controllo in prima fila.

Non parliamo di perturbazioni autunnali organizzate, bensì del possibile cedimento della pressione in quota che aprirebbe la strada a infiltrazioni d’aria più fresca. Questo contrasto termico, su un’Isola fortemente surriscaldata dai giorni precedenti (e con mari che inizieranno a immagazzinare energia), potrebbe innescare una marcata instabilità pomeridiana, con lo sviluppo di temporali termoconvettivi a ridosso dei rilievi interni in estensione verso le pianure.

Un’evoluzione che, se confermata, avrebbe il merito di spezzare la cupola di calore, riportando le temperature notturne e diurne su valori decisamente più respirabili. Ci aggiorneremo nei prossimi giorni per capire se la tendenza temporalesca prenderà decisamente piede!

Di Daniele

Classe 1983, da sempre appassionato di meteorologia, fondatore nel 2008 del sito isolameteo.it